Auguri per un Nonno speciale

Come posso cominciare, ah, ho trovato. Tanti auguri di buo… no, dai è troppo semplice così, quindi, ricominciamo.

Caro Nonno,

in primis ti voglio sicuramente dire un grazie da parte mia, per il tuo aiuto, la tua gentilezza, ma non ti dirò tutti i motivi perché se mi mettessi ad elencarli tutti questi auguri verrebbero più lunghi del mio tema; un’altra cosa che vorrei dirti è “Raccontami”, parola che ti dissi molto nella mia infanzia, e che tu accogliesti sempre rispondendomi “Con piacere” oppure “Ma certo”, insomma le tue risposte non furono mai una negazione; ti voglio chiedere anche “Perché?”, classica domanda che faccio spesso, e a cui tu rispondevi, rispondi e risponderai sempre con una spiegazione. A volte mi tornano alla mente i ricordi dell’infanzia, e tu sei presente nella maggior parte di questi, talvolta come osservatore, altre come mio aiutante o meglio con me tuo aiutante e tu che davi le idee. E poi una cosa che mi chiedo, ma casa tua è un deposito di storia o che cosa? Perché quando ti dico una cosa tu rispondi sempre, mai una volta esclusa, con le seguenti parole “Seguimi che ti devo dare una cosa”, uno degli ultimi esempi che posso fare è proprio domenica scorsa, quando ti ho riferito che a scuola stavo studiando Dante, tu mi facesti subito vedere il tuo cofanetto. Ma in conclusione mi sento di poterti, anzi, doverti dire che secondo me, una cosa che mi dicesti all’incirca un anno fa, mi spiegasti cos’è e chi è un maestro di vita spiegandomi che il tuo fu Guido Bonandrini, e tu a questo punto dirai “E allora?”, la mia risposta è che ora posso dire che per me sei un maestro di vita.

Da Marco, tanti auguri Nonno.

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